Mercoledì 16 settembre c'è stata l'inaugurazione del secondo mercato cittadino di CIA Umbria. Un nuovo spazio di incontro tra produttori, consumatori e territorio. Tutti i mercoledì in piazza Monteluce a Perugia


Dopo l'esperienza del Mercato dell'Arco Etrusco, che proprio in questo 2026 ha festeggiato tre anni, CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria rilancia e porta in piazza i produttori agricoli anche a Monteluce. Mercoledì 16 settembre, in Piazza Monteluce a Perugia, ha preso il via il nuovo Mercato Agricolo di CIA Umbria, promosso insieme alle aziende agricole del territorio, che si svolgerà tutti i mercoledì.
L'appuntamento rappresenta un nuovo tassello di un percorso avviato dall'organizzazione per rafforzare il rapporto tra campagna e città, avvicinando i cittadini alle produzioni agricole di qualità e che allo stesso tempo vede la CIA soggetto attivo nei processi di rigenerazione e partecipazione, in una missione ibrida che mette insieme valorizzazione dei prodotti della terra, tutela delle piccole e medie realtà agricole, sviluppo locale. Alle 9 di mattina c'è stato il saluto in piazza agli agricoltori e la visita del mercato da parte della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e dell'assessore allo Sviluppo economico sostenibile del Comune di Perugia Andrea Stafisso. A seguire la conferenza stampa di presentazione dove sono intervenuti Sarah Bistocchi, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria; Fabrizio Croce, assessore alla Città storica del Comune di Perugia; Roberto Di Filippo, presidente CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria; Domenico Lizzi, responsabile mercati CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria ed Enrico Monsignori, Comitato di quartiere Vivere Monteluce. Durante la mattinata ha portato i suoi saluti il Parroco della Chiesa di S.Maria Assunta di Monteluce, Don Fabrizio Crocioni.
E sì perché dopo lo sforzo fatto in piazza Pultetti (Mercato dell'Arco Etrusco), ora il lavoro si concentra in un'altra zona di Perugia che negli ultimi anni ha vissuto alcune criticità e che è tutt'ora in cerca di una suo rilancio. Il mercato non sarà dunque solo il luogo dove acquistare prodotti locali, ma anche uno spazio di relazione e di comunità, nel quale la filiera corta diventa occasione per costruire un rapporto più diretto e consapevole tra chi produce e chi consuma. Un presidio e un servizio che andranno ad arricchire l'offerta per i residenti di un quartiere in cerca di una nuova identità.
Il nuovo mercato nasce con una precisa vocazione di economia di prossimità. Tra i banchi saranno presenti aziende agricole e realtà dell'agricoltura sociale provenienti da diverse aree dell'Umbria, con un'offerta che comprende ortofrutta, legumi, pasta e farine, formaggi, uova, miele, prodotti trasformati, olio extravergine di oliva ed erbe spontanee. Una fotografia della varietà dell'agricoltura regionale e della ricchezza delle sue produzioni.
Il mercato sarà dunque anche una vetrina per le filiere agricole umbre, ma soprattutto un presidio stabile all'interno di uno spazio urbano. È questa, infatti, una delle caratteristiche che CIA Umbria intende valorizzare: la capacità dell'agricoltura di entrare nella città non soltanto attraverso i propri prodotti, ma attraverso relazioni, conoscenza e partecipazione. LE AZIENDE PRESENTI: Azienda Agraria Bragetti – verdura e frutta – Perugia; Azienda Agricola Catarinucci – verdura – Cannara; Società Agricola I Piani – legumi, pasta e farine – Costacciaro; Azienda Agricola Gatto – formaggi di pecora – Castiglione del Lago; Società Agricola Orto in Giro – verdure – Valtopina; L'Uovo di Collina – uova – Perugia; Ariel Cooperativa Sociale – sughi, verdure, trasformati, olio EVO, legumi, cereali e farine, prodotti da agricoltura sociale – Foligno; Azienda Agricola La Camomilla – sughi, trasformati, legumi, miele: Azienda Giancarlo Lillacci – erbe spontanee.
Il progetto si inserisce così nella più ampia idea di un mercato inteso come laboratorio a cielo aperto di "AgriCultura", dove produzione agricola, sostenibilità ambientale e partecipazione civica possono incontrarsi. Un modello nel quale il mercato diventa parte integrante della vita del quartiere e contribuisce a rafforzare la frequentazione e la vitalità di uno spazio pubblico.

Dopo il momento istituzionale, il mercato ha accolto i bambini della scuola del quartiere e gli universitari di Umbra Institute per il laboratorio "Il Mercato Mette Radici" ed è stato piantato un ulivo, pensato come dono al quartiere e simbolo dell'avvio di un nuovo percorso. A seguire, con "Da Oggi, Insieme", festa e aperitivo gratuito in piazza. Al Laboratorio hanno partecipato le classi 2A, 2B, 4A, 5A della scuola elementare I.Silone e le classi terze della scuola Maria Montessori (sede Ciabatti).
Con Monteluce, dunque, i mercati cittadini di CIA Umbria diventano due (il Mercato dell'Arco Etrusco si tiene tutti i venerdì in piazza Puletti, sempre a Perugia). Un ulteriore passo per portare l'agricoltura dentro gli spazi quotidiani della città e per fare della relazione diretta tra produttori e cittadini uno strumento concreto di valorizzazione delle produzioni umbre, di sostegno alle imprese agricole e di costruzione di nuove forme di comunità.
L'appuntamento è per tutti i mercoledì, in Piazza Monteluce, a partire dalle 8.30.

 

Giorgio Vicario
Ufficio stampa
CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria

349 2903197

 

Mercoledì 16 settembre prende il via il nuovo Mercato Agricolo di Piazza Monteluce, promosso da CIA Umbria insieme alle aziende agricole del territorio. Sarà una giornata di festa per il quartiere tra prodotti locali, la presentazione del progetto, un laboratorio dedicato ai più piccoli e il brindisi conviviale per dare inizio a un nuovo percorso di comunità.

Il progetto promosso da CIA Umbria rappresenta uno degli esempi più significativi di come l'agricoltura possa contribuire alla rigenerazione urbana. L'esempio concreto è quello del Mercato dell'Arco Etrusco (zona Corso Garibaldi) dove da tre anni attraverso la presenza costante dei produttori agricoli, la valorizzazione delle filiere corte e la promozione del consumo consapevole, il mercato ha contribuito a restituire vitalità a uno spazio pubblico centrale della città, rafforzando il senso di appartenenza e la frequentazione quotidiana dell'area.

Più volte il mercato è stato definito infatti un laboratorio a cielo aperto di "AgriCultura": uno spazio in cui la produzione agricola locale incontra la cultura, la sostenibilità ambientale e la partecipazione civica. In questo senso il mercato rappresenta un'esperienza di economia di prossimità, fondata sulla fiducia, sulla conoscenza reciproca e sul sostegno alle aziende agricole umbre. E quello che si inaugura mercoledì 16 settembre a Monteluce vuole essere un contributo fattivo allo sviluppo dell'economia agricola locale e al rilancio del quartiere.

Durante la mattinata porterà i suoi saluti il Parroco della Chiesa di S.Maria Assunta di Monteluce, Don Fabrizio Crocioni. Prima, alle 9.15, è previsto il saluto in piazza agli agricoltori e la visita del mercato della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e dell'assessore allo Sviluppo economico sostenibile del Comune di Perugia Andrea Stafisso.

INTERVENGONO:

- Fabrizio Croce, assessore alla Città storica del Comune di Perugia

- Roberto Di Filippo, presidente CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria

- Domenico Lizzi, responsabile mercati CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria

- Enrico Monsignori, Comitato di quartiere Vivere Monteluce

 

 

Giorgio Vicario

Ufficio stampa

CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria

349 2903197

Piantumazioni, ripulitura, cibo e socialità al centro della giornata

Perugia si prepara a vivere la seconda edizione della Settimana della Custodia, in programma dal 14 al 20 settembre 2026, l'iniziativa dedicata alla cura dei beni comuni, alla partecipazione civica e alla valorizzazione del territorio attraverso la collaborazione tra cittadini, istituzioni, associazioni e imprese. Per il 2026 il progetto cresce ulteriormente con il coinvolgimento di nuovi quartieri, una maggiore partecipazione delle scuole e un programma arricchito da iniziative culturali e momenti di incontro aperti alla cittadinanza. Tra le nuove aree, spicca il quartiere di Corso Garibaldi, con le aree di piazza Puletti (sede del Mercato dell'Arco Etrusco di Cia Umbria), di fronte l'Università per Stranieri di Perugia, e il Parco Sant'Angelo, già oggetto di iniziative, anche recenti, a cura dell'associazione Distretto Garibaldi APS in collaborazione con Cia Umbria.

Si amplia anche la rete dei promotori che, accanto al Comune di Perugia, alla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e all'Università per Stranieri di Perugia, già presenti nella prima edizione, vede quest'anno anche la Cia Agricoltori Italiani dell'Umbria.
Interculturalità, socialità, prodotti locali e cura del verde pubblico. Su questi temi, venerdì 18 settembre, Università per Stranieri di Perugia e Cia Umbria, in collaborazione con Distretto Garibaldi APS, invitano residenti e studenti ad una mattinata di attivismo civico rigenerativo.
La partecipazione è aperta a tutti. Si comincia alle 9.30 sotto la sede di Palazzo Gallenga (Piazza Fortebraccio) con l'accoglienza dei partecipanti, degli studenti internazionali e della cittadinanza. Da lì, tutti insieme, si risalirà Corso Garibaldi dove il "gruppo dei Custodi" si dirigerà in direzione del Parco Sant'Angelo. Dalle 10 e fino alle 12.30 è prevista, proprio al Parco, un'azione di rigenerazione urbana e verde condiviso con un intervento di pulizia e cura partecipata dell'area verde e con la piantumazione di essenze ed erbe aromatiche del territorio, messe a disposizione da CIA Umbria. Alle 12.30, il "Ritorno dei Custodi", passeggiata alla volta di piazza Puletti. In piazza è in programma il pranzo social & tandem linguistico. Il pranzo di comunità si svolgerà in collaborazione con i ristoratori di zona e con gli operatori del Mercato dell'Arco Etrusco di CIA Umbria. A seguire, tandem linguistici interculturali sui temi del cibo e della terra.
Come spiegano da Unistrapg: "L'Università per Stranieri di Perugia riconosce nella custodia una vocazione fondativa: l'impegno etico e civile a farsi custodi non solo di luoghi e territori, ma del sapere, delle tradizioni e della bellezza che essi custodiscono. Per la nostra comunità accademica, la custodia del patrimonio condiviso si trasforma in una responsabilità viva quando incontra la dimensione del dialogo. Insieme a CIA Umbria, traduciamo questa visione in azioni concrete: dalla rigenerazione e decoro degli spazi urbani alla piantumazione di essenze aromatiche, fino ai tandem linguistici e ai momenti formativi dove il cibo si fa ponte culturale e forma più antica di diplomazia tra i popoli. Uniamo così la memoria della terra alle culture del mondo, restituendo a cittadini e studenti internazionali la consapevolezza di essere, insieme, custodi pro tempore di un'eredità collettiva e viva".
Per Cia Umbria, attiva nel quartiere da tre anni con il Mercato dell'Arco Etrusco, la giornata rappresenta un momento ulteriore di incontro con i cittadini. Un ulteriore passo per portare l'agricoltura dentro gli spazi quotidiani della città e per fare della relazione diretta tra produttori e consumatori uno strumento concreto di valorizzazione delle produzioni umbre, di sostegno alle imprese agricole e di costruzione di nuove forme di comunità.

Giorgio Vicario
Ufficio stampa
CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria
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