Le quattro organizzazioni esprimono apprezzamento per lo stanziamento di 4,5 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo umbro: «Un segnale concreto di attenzione alle difficoltà delle aziende. Fondamentale garantire tempi certi e modalità di accesso efficaci».

Perugia, 25 ottobre 2026 – CIA Umbria, Confagricoltura Umbria, Confcooperative e Legacoop accolgono con favore l'intervento straordinario da circa 4,5 milioni di euro che la Regione Umbria si appresta a introdurre per sostenere le imprese agricole alle prese con il forte aumento dei costi del gasolio.

La misura, promossa dal vicepresidente della Regione Tommaso Bori e dall'assessora alle Politiche agricole Simona Meloni, prevede un contributo di circa 30 centesimi per ogni litro di carburante agricolo acquistato nel periodo compreso tra giugno e ottobre 2026.

«Esprimiamo apprezzamento per la decisione della Regione Umbria di destinare risorse significative a un settore che sta affrontando una fase particolarmente complessa - dichiarano congiuntamente CIA Umbria, Confagricoltura Umbria, Confcooperative e Legacoop -. Si tratta di una risposta concreta alle esigenze che, come organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo e cooperativo, abbiamo portato all'attenzione delle istituzioni, evidenziando la necessità di interventi straordinari per contenere l'impatto dell'aumento dei costi di produzione»

Le quattro organizzazioni evidenziano come il rincaro del carburante, aggravato dalle tensioni internazionali e dall'instabilità dei mercati energetici, rappresenti un elemento di forte criticità per la tenuta economica delle aziende agricole, già chiamate a confrontarsi con margini sempre più ridotti e con una crescente incertezza nella programmazione delle attività produttive.

«Il gasolio costituisce un fattore produttivo essenziale per tutte le attività agricole, dalle lavorazioni dei terreni alla raccolta, fino alla gestione quotidiana delle aziende. Il suo aumento incide direttamente sui bilanci delle imprese, riducendone la competitività e mettendo sotto pressione la capacità di programmare investimenti e produzioni. Per questo riteniamo importante che la Regione abbia riconosciuto la necessità di intervenire con uno strumento di sostegno diretto».

Per CIA Umbria, Confagricoltura Umbria, Confcooperative 3 Legacoop, lo stanziamento rappresenta un primo risultato significativo, al quale dovrà seguire una fase attuativa altrettanto efficace.

«Adesso è fondamentale che le risorse possano arrivare concretamente alle imprese nel minor tempo possibile. Occorrono criteri chiari, procedure semplici, adempimenti burocratici contenuti e tempi certi per l'erogazione dei contributi. L'efficacia della misura dipenderà anche dalla capacità di renderla facilmente accessibile alle aziende beneficiarie, evitando che la complessità amministrativa rallenti una risposta che il settore attende con urgenza».

Le organizzazioni ribadiscono inoltre la propria disponibilità a collaborare con l'amministrazione regionale nella definizione delle modalità operative, affinché l'intervento possa rispondere in maniera puntuale alle necessità delle diverse realtà produttive del territorio, comprese quelle organizzate in forma cooperativa.

«Ringraziamo il vicepresidente Tommaso Bori e l'assessora Simona Meloni per l'attenzione dimostrata verso le difficoltà del comparto. Il confronto tra istituzioni e rappresentanze agricole è fondamentale per individuare soluzioni efficaci e tempestive. Auspichiamo che questo intervento possa inserirsi in un percorso più ampio di sostegno alla competitività, alla sostenibilità economica e alla continuità produttiva dell'agricoltura umbra».

«Difendere il reddito delle imprese agricole significa tutelare un patrimonio produttivo, economico e sociale fondamentale per l'Umbria. Le nostre aziende devono essere messe nelle condizioni di continuare a lavorare, produrre e investire, garantendo qualità, occupazione e presidio del territorio. Come organizzazioni continueremo a rappresentarne le esigenze, mantenendo aperto un confronto costruttivo con la Regione affinché alle risorse stanziate seguano risultati tangibili per tutto il comparto», concludono congiuntamente CIA Umbria, Confagricoltura Umbria, Confcooperative e Legacoop.

 

Il 26 e 27 ottobre la CIA Umbria parteciperà alla conferenza conclusiva del progetto BUMBLE-NAP, "Bombi per l'impollinazione naturale", un progetto Erasmus+ partenariato di cooperazione iniziato nel 2024. La conferenza sarà ospitata dall'Istituto Superiore di Agricoltura di Stara Zagora, Bulgaria, e vedrà la partecipazione, oltre che di CIA Umbria, del Governatorato di Serik e dell'Università di Aydin, Turchia, e dell'Università Vytautus Magnus, Lituania. Verranno presentati i risultati finali del progetto costituiti da un rapporto sull'uso dei bombi nelle colture coperte ortofrutticole, moduli formativi online sulle filiere di produzioni in serre con impollinazione da bombi, video di buone pratiche girati nei Paesi partecipanti ed una pubblicazione dal titolo "Lavoratori agricoli volanti: bombi per un'agricoltura sana e produttiva".

La Giunta comunale di Perugia ha espresso valutazione favorevole sulla proposta di patto di collaborazione per la cura e la rivitalizzazione del Parco Sant'Angelo, presentata da Distretto Garibaldi APS e CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria. Un risultato che consolida un percorso di partecipazione civica, coinvolgimento sociale e rigenerazione urbana nel borgo Sant'Angelo e lungo l'asse di corso Garibaldi.

L'iniziativa si basa sul regolamento comunale per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani e punta a restituire centralità a uno dei luoghi più significativi del centro storico, attraverso un modello di gestione partecipata capace di coinvolgere associazioni, cittadini, attività economiche e istituzioni.
A breve la proposta sarà pubblicizzata mediante avviso all'Albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Perugia, per consentire a tutti i soggetti interessati di presentare, entro i termini che saranno fissati, osservazioni e contributi utili alla valutazione degli interessi coinvolti e all'eventuale ampliamento della rete di partecipazione.
Il progetto, della durata di cinque anni, interesserà inizialmente l'anfiteatro del Parco Sant'Angelo e l'area dell'oliveto adiacente. Sono previsti interventi costanti di manutenzione, cura e riqualificazione, accompagnati da una programmazione continuativa di attività aggregative.
L'obiettivo va oltre il recupero di un'area verde: il Parco Sant'Angelo potrà diventare un punto di riferimento per la vita del quartiere, ospitando iniziative artistiche, eventi culturali, incontri pubblici, esperienze legate alle produzioni enogastronomiche locali e momenti di socialità.
Un percorso che punta a rafforzare i legami comunitari e a rendere cittadini e realtà del territorio protagonisti attivi della vita urbana.
Il patto si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell'intero asse di corso Garibaldi, mettendo in relazione il patrimonio storico e paesaggistico del quartiere con le associazioni culturali, le attività commerciali e le realtà produttive locali di qualità. L'obiettivo è costruire un vero e proprio ecosistema urbano nel quale cultura, arte, commercio di prossimità e ristorazione, tradizionale ed etnica, possano rafforzarsi reciprocamente, generando occasioni di incontro e ricadute positive in termini di attrattività e benessere dei residenti.
Fondamentale sarà il coinvolgimento della rete territoriale che negli ultimi anni ha già promosso iniziative significative in questa direzione. Associazioni e operatori economici dell'area saranno chiamati a contribuire alla costruzione di un calendario condiviso di attività. Tra i soggetti coinvolti figurano già MenteGlocale APS, Vivi il Borgo APS, Timbuktu APS, Dal Basso APS, Fuori di Zucca APS e numerose attività commerciali della zona.
"La proposta del patto di collaborazione nasce da un lavoro che la CIA Umbria sta portando avanti in questa e in altre zone da tempo. Si tratta di azioni economico-sociali che mettono al centro agricoltori e cittadini consumatori. Non semplici operazioni commerciali, ma azioni strutturate e strutturali che generano ricadute positive per il tessuto urbano, per chi lo abita e lo vive. Azioni capaci di rigenerare luoghi e territori e che portano con sé un'idea ampia del ruolo di imprese agricole e associazioni di categoria. Dietro c'è una visione chiara e puntuale, solo attraverso questa tipologia di interventi si possono far tornare a vivere zone diventate marginali. Noi agricoltori, con i mercati e con questa tipologia di azioni, vogliamo rappresentare una vera e propria infrastruttura sociale al servizio delle comunità", dichiara Roberto Di Filippo, presidente
di CIA Agricoltori Italiani dell'Umbria.
"Il patto di collaborazione arriva al termine di un lungo percorso avviato dalla nostra associazione nel 2017 con il progetto Corso Garibaldi District, nato per promuovere la rigenerazione urbana e la valorizzazione socio-economica dello storico borgo Sant'Angelo, nel centro di Perugia. Abbiamo lavorato per trasformare vie, piazze e beni culturali in spazi di socialità, inclusione e sviluppo economico. Nel corso degli anni si è consolidata una forte collaborazione con CIA Umbria, promotrice del Mercato agricolo dell'Arco Etrusco, che oggi trova un nuovo sviluppo nel patto dedicato a uno dei parchi più caratteristici del centro storico, da tempo in stato di abbandono. Un accordo fondato sulla partecipazione attiva non soltanto dei due promotori, ma anche di associazioni, attività economiche e cittadini che vivono il quartiere o collaborano già alla realizzazione delle iniziative del borgo", sottolinea Distretto Garibaldi APS.

 

Giorgio Vicario
Ufficio stampa
Mg2 comunicazione – studio associato
349 2903197

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