Brugnoni: “Risarcire subito gli allevatori danneggiati”

 

Continuano senza sosta gli attacchi di branchi di lupi agli allevamenti della nostra regione. A qualche settimana dall’ultimo SOS lanciato per sollecitare l’immediato intervento delle Istituzioni competenti, il presidente della Cia dell’Umbria, Domenico Brugnoni, torna a denunciare il reiterarsi delle aggressioni, verificatesi ancora pochi giorni fa nella zona di San Vito in Monte in comune di San Venanzo. In alcune aziende zootecniche del posto i lupi hanno ripetutamente attaccato e ucciso bestiame bovino e ovino di grande qualità assestando un altro duro colpo agli stessi allevatori già pesantemente colpiti nei mesi scorsi. “Non possiamo rimanere inerti – dichiara il presidente Brugnoni –  di fronte ad un simile scempio. Ora bisogna porre subito rimedio ad una situazione divenuta insopportabile per gli imprenditori ma anche per tutti gli abitanti di alcune aree della nostra regione. Gli allevamenti colpiti – continua il presidente della Cia dell’Umbria – sono il fiore all’occhiello di una zootecnia di grande pregio, tipicamente collinare,  grande patrimonio economico, sociale, ambientale e paesaggistico oltre che presidio straordinario per le nostre colline. In assenza di interventi immediati, in primo luogo un pronto risarcimento del consistente danno economico sopportato, la chiusura di queste aziende sarebbe inevitabile con ripercussioni assolutamente negative per tutto il territorio. E’ necessario inoltre – conclude Brugnoni - che le Istituzioni competenti Regioni e Provincia mettano in essere tutti i possibili accorgimenti per contenere la presenza dei lupi che, con i cinghiali,  sono ormai diventati un vero e proprio flagello per la nostra agricoltura e per la zootecnia, peraltro già alle prese con una crisi senza precedenti.”

 

 

 

 

 

Perugia, 11 luglio 2013

Un bando per le tre migliori realtà imprenditoriali guidate da “under 40”. In questo modo si vuole promuovere tra i giovani l’uso della polizza assicurativa per tutelare la propria impresa dalla volatilità dei prezzi. 

Innovazione, originalità e coraggio imprenditoriale sono le prerogative per costruire oggi un’azienda agricola all’avanguardia. E sono anche i criteri scelti per selezionare le tre migliori start up guidate da giovani imprenditori, nell’ambito del concorso “Promossi sul campo”, bandito dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e da Unipol Assicurazioni S.p.a., nell’ambito del loro accordo di collaborazione nell’area dei servizi assicurativi in agricoltura. 

Con questa iniziativa si vuole dare un riconoscimento alle giovani imprese che hanno dimostrato di aver saputo superare brillantemente le difficoltà iniziali imboccando la strada della competitività e del successo imprenditoriale -spiegano Agia-Cia e Unipol-. E allo stesso tempo si vuole incoraggiare, soprattutto tra i giovani, l’utilizzo di una polizza assicurativa multirischi, che metta al sicuro le imprese dalle oscillazioni del mercato.

L’iniziativa si rivolge alle aziende agricole che abbiano avviato la loro attività a partire dal 31 maggio 2010 con un titolare di età compresa tra i 18 e i 40 anni. 

I tre vincitori avranno diritto a un premio in denaro pari a tremila euro e una polizza multirischi Agrinova, di Unipol Assicurazioni con una copertura assicurativa per un premio corrispondente a un massimo di 1.000 euro. 

Per partecipare alla selezione è necessario compilare un formulario disponibile sul sito www.cia.it, in cui si richiede di descrivere nel dettaglio la tipologia di prodotto e le varie peculiarità dell’azienda. 

Si chiede inoltre di corredare la modulistica con un video della durata massima di 15 minuti, che descriva con parole e immagini tutte le caratteristiche che rendono la propria realtà un’impresa dinamica e al passo con i tempi, dimostrando in questo modo anche di essere pronti all’utilizzo di nuove forme di comunicazione. 

Tutto il materiale, insieme al certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e a una copia del documento del titolare, va inviato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 settembre 2013. 

 


Brugnoni: un premio alla professionalità e all’impegno

Matteo Bartolini, giovane imprenditore agricolo e membro della Giunta regionale della Cia dell’Umbria, è stato eletto oggi presidente del Ceja, il Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori. Grande soddisfazione è stata espressa da Domenico Brugnoni, vicepresidente nazionale e presidente regionale della Cia, che ha sottolineato come “la nomina rappresenti il giusto riconoscimento per l’impegno profuso per tanto tempo e con grande professionalità da Bartolini sia nel Ceja che come dirigente dell’Agia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli promossa dalla Cia”. Per Catia Mariani, direttore generale della Cia dell’Umbria, “il grande consenso ricevuto da Bartolini è anche il frutto della sua costante azione nel Ceja che ha portato all’ elaborazione di proposte innovative, alcune delle quali sono state accolte e sono presentinell' Accordo sulla Pac post 2013 raggiunto proprio ieri a Lussemburgo tra i negoziatori di Parlamento, Consiglio e Commissioneeuropea”. “L’agricoltura è un pilastro fondamentale per un’Europa migliore - ha detto Matteo Bartolini nel suo discorso di insediamento - ed è per questo che il nostro impegno è diretto a favorire il ricambio generazionale nelle campagne europee, dove ancora soltanto il 7,5 per cento dei conduttori agricoli ha meno di 35 anni, nonostante sono proprio i giovani a rappresentare la componente più dinamica e innovativa del settore”. Il nuovo presidente del Ceja conduce un’azienda agrituristica biologica ubicata nel territorio di Città di Castello, in località Uppiano, notevole esempio di multifunzionalità della nostra agricoltura essendosi caratterizzata anche per la produzione di tartufo e per l’attività didattica ad esso collegata - la Scuola del Tartufo - riconosciuta dalla Regione Umbria e per la quale Matteo Bartolini è stato di recente premiato dal Ministero dell’Agricoltura.

 

 

Perugia, 27 giugno 2013

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