Focus sull'agriturismo multifunzionale e degustazioni di birra con luppolo 100% made in Umbria
Tantissimi laboratori per i più piccoli gestiti dalle fattorie didattiche di Cia. Tutti i giorni la Spesa in Campagna
BASTIA UMBRA - Anche quest'anno Cia Agricoltori dell'Umbria, da venerdì a domenica sarà presente nei padiglioni di Bastia Umbra con uno spazio di 150 metri quadri suddivisi in tre aree. "Fin dalla prima edizione di Fa' la Cosa Giusta, Cia Umbria – ha detto il presidente regionale Matteo Bartolini - partecipa in modo attivo al progetto, creando momenti di confronto, eventi, seminari che hanno come protagonista quella che è l'agricoltura oggi. Ovvero un'agricoltura multifunzionale che non si limita alla semplice produzione di cibo, ma che è parte integrante della società e che guarda costantemente a temi attuali, come quello della sostenibilità. In questa edizione, nell'area di Cia Umbria si parlerà di comunità e villaggi del cibo. In un momento caratterizzato da crisi energetica e alimentare, come quella che l'Europa sta attraversando, abbiamo davanti l'opportunità di rispondere al tema dei costi, ad esempio, con le comunità energetiche o, in un'ottica di sostenibilità, puntare all'attivazione di comunità del cibo creando un momento per unire i produttori locali con i consumatori".
GLI EVENTI
Tutti i giorni, dalle 10 alle 20, ci sarà la Spesa in Campagna, la mostra mercato delle eccellenze agricole e agroalimentari del territorio, mentre la Piazzetta ospiterà i tantissimi laboratori didattici gestiti dalle fattorie didattiche di Cia. Nell'area Agribirreria, in collaborazione con Luppolo Made in Italy, sarà possibile degustare la birra ottenuta con il luppolo umbro.
Tra gli eventi clou di questa edizione, venerdì in piazzetta alle 15, "I mille usi della lana: le donne in prima linea" a cura di Donne in Campo di Cia Umbria con Marco Caffarelli (collaboratore 3A Pta), Francesca Maria Sarti (professoressa del Dsa3 dell'Università di Perugia), Samira Giovannini (dottoranda Dsa3) e Glenda Giampaoli, direttrice del Museo della Canapa a Sant'Anatolia di Narco. Seguirà il laboratorio pratica "dalla lana al feltro" a cura della fattoria didattica Il Canto dell'Asino. Sabato, alle 15, Biancamaria Torquati (professoressa associata Dsa3), Giordano Stella (collaboratore di ricerca Dsa3) e il presidente di Cia Umbria Matteo Bartolini dialogheranno su "Le comunità e i villaggi del cibo come strumento per la sovranità alimentare". Spazio alla birra, sempre sabato ma alle 18 per il panel "Luppolo valley bio: la birra italiana di fronte alla sfida della sostenibilità e della sovranità alimentare": interverranno Stefano Fancelli (presidente Luppolo Made in Italy), Giuseppe Perretti (professore associato Dsa3), Luca Stalteri (produttore luppolo biologico) e Matteo Bartolini. Seguirà degustazione con luppolo umbro. Domenica, infine, alle 11 l'incontro a cura di Turismo Verde "L'azienda agricola multi-sostenibile: esempi virtuosi di agricoltura multifunzionale" con Pierangelo Bianchi (presidente Turismo Verde Umbria), Antonio Lattanzi (Agrileisuretime) Larisa Lupini (Agriasilo L'orto dei pulcini di Ostra), Paola Fattorini (fattoria didattica L'asino che ride di Ancona).
Ufficio stampa Cia Umbria
Cristiana Mapelli 338 3503022
Pierangelo Bianchi guiderà l'associazione per la promozione agrituristica regionale
Perugia – Si è tenuto nei giorni scorsi in modalità online l'assemblea regionale di Turismo Verde, l'associazione per la promozione agrituristica di CIA, durante la quale sono stati rinnovati i vertici e il comitato esecutivo regionale con i suoi rappresentanti. Pierangelo Bianchi (agriturismo Fonte Chiara a Gubbio) è il nuovo presidente di Turismo Verde – Cia Umbria e sarà supportato dal vice presidente Antonio Lattanzi (agriturismo e fattoria didattica Agrileisuretime di Spoleto) e dai membri del comitato esecutivo: Angela Boriosi, Rinaldo Giannelli, Santina De Simoni, Costantino Pacioni, Roberto Pierangeli, Francesca Fantozzi, Francesco Rosi, Raffaella Oldani, Marianna Peroncelli, Benedetta Alberti, Enzo De Fabrizio, segretario è Maria Letizia Casciari.
I rappresentanti si sono inoltre confrontati sulle proposte maturate sul territorio regionale e che saranno trasferite a Roma in occasione delle imminenti assemblee nazionali. Questa mattina, infatti, il presidente e il vice presidente hanno portato il loro contributo all'assemblea elettiva "Agriturismo del futuro: le proposte di Turismo Verde – Cia. A.A.A. cercasi giovani", con l'approvazione di un documento programmatico con cui Cia e Turismo Verde regionale vogliono contribuire a rendere l'agricoltura protagonista di un futuro più sostenibile.
Il neo presidente Bianchi ha aperto il suo intervento rimarcando il ruolo delle aziende agrituristiche e della multifunzionalità in agricoltura, ancor di più dopo questi durissimi due anni di pandemia.
L'agriturismo rappresenta oggi un'opportunità per il turista di vivere appieno un'esperienza a contatto con la natura alla scoperta delle tradizioni locali e dell'enorme patrimonio della regione in termini di biodiversità.
«In quest'ottica si colloca una nuova cultura di turismo sostenibile, incentrata sul rispetto e sulla valorizzazione del territorio. Se togliamo queste piccole strutture per la gestione del territorio, e per il cambiamento per la transizione verde anche rispetto a nuovi sistemi di coltivazione, queste aree rischiano l'abbandono. Ci auguriamo un periodo proficuo, i problemi sono tanti. Resta la preoccupazione per i rincari energetici degli agriturismi umbri che, in gran parte, fermeranno le attività dopo il ponte per riaprire non prima di Pasqua. In questo contesto è ancor più importante la collaborazione con le associazioni».
Ufficio Stampa Cia Umbria
Cristiana Mapelli 338 3503022
INIZIATIVA PREMIATA CON LA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Cia Umbria coordinatore di 5 Paesi europei nella creazione di un modello high level per formare manager, educatori e tutor nelle fattorie sociali d'Europa
Bruxelles – Nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, ieri pomeriggio 29 giugno, Cia-Agricoltori Italiani Umbria ha lanciato l'European day of Social agriculture. L'iniziativa ha ricevuto l'ambita Medaglia del Presidente della Repubblica, quale 'Suo premio di rappresentanza', che viene occasionalmente conferita come manifestazione dell'apprezzamento del Capo dello Stato verso eventi che reputa di rilevante interesse istituzionale e culturale.
5 PAESI INSIEME PER UNA FORMAZIONE DI ALTO LIVELLO NELLE FATTORIE SOCIALI D'EUROPA
La conferenza stampa di lancio della Giornata europea dell'agricoltura oggi a Bruxelles nasce grazie al progetto Social Farms, che ha visto la Cia dell'Umbria nel ruolo di coordinatore di 5 Paesi stellati che hanno unito le forze per compiere un percorso formativo di alto livello in materia di agricoltura sociale, grazie ai fondi del programma europeo Erasmus Plus - cooperazione per l'innovazione nella formazione professionale.
Durante l'incontro odierno, dal titolo "Social Farms: work opportunity, partnership and health care services in rural areas", i rappresentanti dei Paesi Partner -Italia, Austria, Olanda, Spagna e Turchia- hanno illustrato quanto realizzato da novembre 2020 per quasi due anni, arrivando alla formulazione, attraverso un approccio scientifico, di una serie di moduli, tutti disponibili on line, che compongono un modello di elevato valore formativo, basato su competenze multi-attoriali, tale da consentire un'adeguata qualifica a tutti coloro i quali intendono specializzarsi nelle professioni inerenti l'agricoltura sociale in Europa.
Presente alla conferenza l'europarlamentare umbra Camilla Laureti, che ha avuto la sensibilità di aderire alla richiesta di CIA regionale nel realizzare questo evento nel Parlamento europeo, attivandosi con il suo staff a supporto di questa iniziativa di Giornata Europea dell'Agricoltura Sociale, impegno che porterà avanti all'interno della Commissione agricoltura di cui fa parte. Al tavolo anche il presidente Cia Umbria nonché vice presidente nazionale Cia Matteo Bartolini, il vice presidente dei Giovani agricoltori Agia-Cia Enrico Calentini, il responsabile di progetto per Cia Umbria Massimo Canalicchio, e gli esperti di settore Jan Hassink, ricercatore dell'University of Wageningen; Gabriele Rocca, presidente dell'Associazione mondiale per la Riabilitazione Psicosociale (WAPR) e David Lamb, team leader della Rete europea per lo Sviluppo rurale.
LE 3 FIGURE PROFESSIONALI NELLE FATTORIE SOCIALI D'EUROPA
Tre le figure che il modello costruito dai 5 partner permette di formare: il manager di fattoria sociale, responsabile dei programmi che vengono attuati; il tutor che, su indicazioni del manager e dei servizi sociosanitari, compie il lavoro quotidiano con le persone svantaggiate inserite in fattoria sociale; l'educatore sociale che funge da trait d'union tra i servizi sociosanitari e i servizi d'impiego.
Ciascuno dei partner ha lavorato d'insieme mettendo a servizio del progetto le proprie competenze e i punti di forza. L'Olanda, ad esempio, si distingue per i forti incentivi pubblici alle imprese sociali e per l'innovativo approccio sul miglioramento del percorso formativo distinguendo in soft skills e hard skill, le competenze di relazione e il 'saper fare'.
I PARTNER E L'UNIVERSITÀ DI PERUGIA COME GARANTE SCIENTIFICO
Tra i partner del progetto Social Farm l'azienda Bezinn Vereniging, appartenente alla rete delle fattorie sociali olandesi; per l'Austria la cooperativa sociale Chance B, con oltre 400 dipendenti; per la Spagna l'azienda On Project, con compiti di disseminazione e valutazione interna del progetto. Ha collaborato al progetto anche l'Università di Perugia impiegando il Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e ambientali e il Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione. L'istituzione umbra ha avuto il compito della validazione scientifica, garante dei contenuti che si trovano nei moduli formativi e che sono a disposizione di tutti i cittadini europei. La Canakkale Onsekiz Mart University della Turchia ha invece lavorato sull'approccio innovativo della pet terapy nelle fattorie sociali.
"LA MULTIFUNZIONALITÀ È NEL DNA DELL'AGRICOLTURA"
"Abbiamo utilizzato il Parlamento Europeo - ha detto Massimo Canalicchio, responsabile del progetto per Cia Umbria - come casa della democrazia europea per lanciare un messaggio: l'agricoltura sociale sta crescendo in tutti i Paesi e stiamo realizzando quello che gli psicologi chiamano ampiamento degli spazi relazionali e deospedalizzazione per le persone fragili e svantaggiate". "È una grande emozione e un onore ricevere la prestigiosa Medaglia del Capo dello Stato Sergio Mattarella, – ha detto il presidente Bartolini - a cui vanno i nostri più cari ringraziamenti per aver visto con chiarezza l'alto valore sociale di questo progetto che oggi, qui al Parlamento europeo abbiamo voluto lanciare. Come Cia Umbria proponiamo che venga istituita la Giornata europea dell'Agricoltura Sociale non solo per il ruolo che questo tipo di impresa agricola ha ai fini di una ritrovata e più inclusiva socialità dei più fragili, ma anche perché è arrivato il momento di riconoscere che la multifunzionalità è nel Dna dell'agricoltura, per i suoi scopi produttivi in primis, ma anche ricreativi, di aggregazione e di comunità rurale, di custodi del patrimonio ambientale e paesaggisti. Formarsi per diventare operatori di fattorie sociali, acquisendo nuove competenze e conferendo ancora più valore alla propria azienda agricola è anche un modo per aumentare il reddito degli agricoltori, oggi bistrattati da un vortice di rincari e problematiche varie. L'agricoltura sociale può e deve essere una strada da percorrere con convinzione e professionalità, oggi più che mai".
PROSSIME TAPPE DEL PROGETTO SOCIAL FARMS: RISULTATI A PERUGIA A FINE OTTOBRE
La conferenza stampa di Bruxelles segna una nuova tappa divulgativa del progetto Social Farms, dopo il meeting in Turchia dello scorso marzo e quello in Olanda nei giorni scorsi, dove la delegazione dei 5 Paesi partner ha fatto tappa in una fattoria sociale particolarmente avanzata. Il progetto arriverà a conclusione nell'ottobre 2022 e i risultati verranno presentati a Perugia nell'aula magna del Dipartimento di Scienze agricole alimentari e ambientali.
LA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (foto in allegato)
La medaglia di rappresentanza è un riconoscimento che viene attribuito a discrezione personale del Capo dello Stato e che manifesta il suo apprezzamento rispetto ad eventi di rilevante interesse istituzionale e culturale. Coniata in bronzo dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, raffigura sul dritto l'Italia Turrita, tratta da un'antica moneta siracusana di epoca romana ispirata all'opera del disegnatore Vittorio Grassi. Intorno riporta la scritta "Il Presidente della Repubblica Italiana" e in basso la firma in rilievo del Presidente della Repubblica in carica.


